Cafè letterari di Firenze: l’Hard Rock era uno di quelli

Cafè letterari di Firenze: l’Hard Rock era uno di quelli

Sono punti di ritrovo, luoghi speciali, luoghi di incontro, di gossip, di vita, di società. Sono luoghi moderni, sono la novità in città, ma non sono sempre stati i bar… una volta venivano chiamati Caffè. Locali in cui puoi gustare una bevanda e fare due chiacchiere con un amico e perché no… magari anche un piccolo meeting di lavoro.

In passato andare al Caffè voleva dire concedersi una serata di lusso, una serata libera in cui i bambini stavano con la tata o quella serata in cui avevamo fissato di nascosto con il moroso.

Firenze ne è protagonista dal IX sec, tra tazzine, tavolini e banconi questi luoghi conservano ancora il fascino e le atmosfere delle epoche passate.

 

I PRIMI CAFFÈ DI FIRENZE

  • Gran Caffè Doney. Si trovava proprio nella via centrale della città: via Tornabuoni, al piano terra del Palazzo Altoviti Sangalletti.
    Venne chiuso nel 1986 ma fu il primo Caffè nel vero senso della parola.

  • Caffè Michelangelo: Con l’avvenire dei moti del 1848 in via Larga, oggi Via Cavour, iniziavano a ritrovarsi giovani artisti che frequentavano la vicina Accademia di Piazza San Marco. Il caffè esiste tutt’oggi, ed è riservato solo ad eventi privati. Il locale fa parte del complesso che ospita il museo Leonardo da Vinci della famiglia Niccolai e proprio all’interno delle sue salette nacque il movimento dei Macchiaioli.

 

Firenze capitale. Siamo nel 1865 quando la nostra città vive un grande periodo di rinnovamento: il numero dei Caffè passa da 19 a 107 in soli 50 anni dal 1815 al 1865.

  • Il caffè Giacosa nasce in questo periodo… rappresenta la novità: un locale con pasticceria e sala da caffè al numero 9 di via Tornabuoni. Anni dopo, nel 2001 venne salvato dalla boutique Cavalli dal quale prende il nome: Caffè Giacosa by Roberto Cavalli. Si servono ancora Caffè 100% Arabica, ottimi negroni, dolci tradizionali per la colazione e qualche sfizio salato. Chiude nel 2017 insieme alla boutique e lascia spazio ad Armani.
  • Caffè Lietta apre nel 2019 in piazza della Libertà, dalla passione delle due sorelle Cavalli che vogliono continuare a mantenere vivo il ricordo del Caffè Giacosa.

La nuova capitale è Roma e Firenze è protagonista di una forte crisi economica, ma questo non ferma Enrico Rivoire che dà vita al

  • Caffè Rivoire in piazza della Signoria. Non è un semplice Caffè ma è una vera e propria fabbrica di cioccolato… a vapore. Ai piedi del Palazzo Lawison e con il preziosissimo panorama su Palazzo Vecchio e Piazza della Signoria è tutt’oggi un locale all’avanguardia e di ispirazione per molte catene e nuovi locali. Ma soprattutto sede dell’abilità di grandi maestri cioccolatieri. Una delle specialità sono le scorzette al limone ricoperte di cioccolato, semplici e per questo fonte di grande successo.

Nuova epoca: nel 1890 prende vita Piazza della Repubblica e nascono alcuni dei Caffè storici di Firenze conosciuti e molto famosi anche per i più giovani.

  • Reininghaus, oggi Le Giubbe Rosse, nato nel 1897 è un caffè-birreria. Iniziò ad avere successo a Firenze negli anni precedenti allo scoppio del primo conflitto mondiale diventando un punto di ritrovo per poeti e artisti futuristici come Soffici, Papini, Marinetti e Viviani. Nel 2018 il Caffè va all’asta per fallimento, 3 vanno deserte, alla quarta viene comprato dal gruppo Scudieri che lo riaprirà nel 2020 dopo nuovi lavori di ristrutturazione.

 

 

 

  • Caffè Centrale, oggi Caffè Paszkowski, ebbe particolare successo negli anni ‘30 quando un gruppo di letterari fra cui Mario Luzi, vi si riuniva tutte le sere per scambiare opinioni e dialogare. Oggi è tappa fissa dei giovani per prendersi una bevuta ma soprattutto farsi un selfie con lo storico logo, da postare subito su instagram.

  • Gilli: : è la confetteria della città e fa subito scalpore tra la nobiltà. Anch’essa punto di ritrovo di letterati e intellettuali e poi artisti, pittori e scultori. Nascono molte riviste e oggi il locale mantiene ancora intatto quello stile che lo ha sempre contraddistinto nella sua lunghissima storia che fanno oggi di questo esercizio l’unico esempio di caffetteria Belle Époque rimasta in Firenze con le pareti color avorio, i lampadari di Murano, il soffitto affrescato, gli archi, il banco Bar maestoso e angolare etc.

 

Ciò che resta di Paskowski , Gilli e le Giubbe Rosse oggi come caffè letterari sono Foto, quadri, copertine di riviste, pagine di giornale e altri cimeli esibiti come se fossero all’interno di un museo.

  • Il Caffè Gambrinus, che poi divenne cinema e in fine il famoso Hard Rock di Firenze. Sotto ai portici dell’ex piazza Vittorio Emanuele ospitava anch’esso letterati e artisti. Dal 2011 ospita l’Hard Rock Caffè, un pub, sala di concerti live, museo e shopping center, famoso ormai a livello mondiale grazie alla sua catena.

Non sono musei, piazze, statue o monumenti, ma i Caffè storici di Firenze raccontano molto bene la storia della nostra città.