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CAPODANNO FIORENTINO

La notte di San Silvestro si avvicina anche in questo anno in cui tutto è stato “strano” i fiorentini come, ogni anno sono pronti a festeggiare. Quest’anno tutto si svolgerà all’interno delle proprie case, con un po’ di coscienza in più. Cosa rimarrà lo stesso? La gioia di gustarsi un bel bicchiere di spumante da soli, in compagnia o con la propria famiglia.

Ma attenzione i festeggiamenti che i fiorentini fanno nella notte di San Silvestro non sono da confondere con il Capodanno fiorentino, che invece… è tutta un’altra storia.

Il Capodanno fiorentino è una delle festività ufficiali della città di Firenze e si celebra il 25 marzo di ogni anno, strano da dire, ma si festeggiava proprio l’inizio del nuovo anno civile.

Quello era il giorno che la Chiesa cattolica aveva associato all’Annunciazione, poiché corrispondeva al nono mese antecedente la nascita di Gesù.

Nel 1582  Papa Gregorio XIII riorganizzò il calendario gregoriano, cioè quello che viene usato oggi in tutto il mondo, che fissa l’inizio dell’anno il 1° Gennaio. Ma Firenze, come anche altri stati europei, continuò a considerare il 25 marzo come il suo Capodanno.

In Francia era usanza festeggiare il capodanno nel giorno della resurrezione fino al 1564, nell’Italia meridionale per tutto il medioevo l’inizio invece, coincideva con il 1° Settembre e in Inghilterra ed Irlanda è stato festeggiato il 25 marzo fino al 1750, come in Toscana.

Piano piano tutti i paesi iniziarono ad allinearsi al calendario gregoriano, e nel 1749, il Granduca impose la data del 1º gennaio come giorno ufficiale per l’inizio dell’anno.

 

IL 25 MARZO È SIMBOLO DI MOLTE DATE?

Il periodo del 25 marzo coincideva con una serie di festività religiose che affondano la loro origine all’epoca pagana più antica.

  • Nella Chiesa cattolica il 25 marzo segna nove mesi prima della nascita di Cristo.
  • Zeus, si unì carnalmente con la mortale Semele, fecondata con un fulmine. Il loro figlio sarà un semidio di nome Dionisio, ricordato dai racconti epici come il “dio nato due volte” o il resuscitato.
  • Romolo e Remo, i padri di Roma, la cui leggenda vuole nati il 24 marzo del 771 a.C. , figli del dio Marte e della vestale o vergine Rea Silvia.

Come si festeggia oggi il 25 Marzo?

Scende in pista il corteo storico per fare un omaggio alla Madonna. Dopo aver attraversato tutta la città, il corteo raggiunge la Basilica della Santissima Annunziata. Lì una “madonna”, nel senso di dama vestita con i tradizionali abiti rinascimentali, fa omaggio di un mazzo di fiori all’altare dell’Annunciazione dove si trova l’immagine sacra conosciuta fin dal 1341.

La dama entra nella Basilica scortata da un gruppo d’onore e con il gonfalone della città, per raggiungere l’altare.

Come sempre il corteo storico è motivo di richiamo ed attrazione, i colori variopinti delle divise, i tamburi che cadenzano il passo della sfilata, i Bandierai degli Uffizi e tutti gli ospiti che arrivano dalle varie località toscane.

 

Infine, all’interno della loggia dei Lanzi, sulla parete destra guardando la loggia dall’esterno, è presente una targa che ricorda la riforma di Francesco III.