CINEMA CON VISTA

CINEMA CON VISTA

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Una nuova location per il cinema all’aperto a Firenze, stavolta è una delle più esclusive e gode di un panorama mozzafiato. Villa Bardini, nella Terrazza Belvedere del suo giardino ospiterà la rassegna cinematografica “Cinema in villa”.
La programmazione è iniziata 6 luglio e concluderà il 22 agosto. L’iniziativa è promossa e organizzata dalla Fondazione CR Firenze e dalla Fondazione Parchi Monumentali Bardini e Peyron in collaborazione con l’Associazione culturale Musart e con il patrocinio del Comune di Firenze.

‘’Siamo davvero molto lieti – dichiarano i Presidenti di Fondazione CR Firenze Luigi Salvadori e della Fondazione Parchi Monumentali Bardini e Peyron Jacopo Speranza – di poter offrire, anche questa estate, l’arena cinematografica più spettacolare di Firenze. Con l’attenuarsi della pandemia Villa Bardini è tornata ad essere uno dei punti di riferimento più importanti dell’estate fiorentina”.

 

“Per il secondo anno consecutivo – sottolinea l’assessore Tommaso Sacchi – si rinnova questa arena cinematografica estiva in un luogo estremamente suggestivo”.

LE SERATE e il BIGLIETTO

Saranno circa 50 gli appuntamenti che si terranno a Villa Bardini. Si svolgeranno nel massimo rispetto delle disposizioni di sicurezza dovute al Covid.

Il biglietto costa sempre 5 euro; i posti sono numerati e vengono assegnati al momento dell’acquisto; le sedute rispettano il distanziamento interpersonale.

È fortemente consigliato l’acquisto in prevendita sul sito www.cinemainvilla.it (in elaborazione).

CINEMA IN FAMIGLIA

Un giorno settimanale la serata sarà dedicata alle famiglie. Infatti è stato confermato l’appuntamento del giovedì “Cinema in famiglia” a ingresso libero per genitori e figli.

Le due Fondazioni provvederanno alle spese dei biglietti del “Cinema in famiglia”. In questo caso i biglietti gratuiti si possono prenotare sul sito www.villabardini.it.

Info-line telefonica al numero 393 8570925, tutte le sere dalle ore 18 alle 22. E’ possibile parcheggiare gratuitamente al parcheggio del Forte di Belvedere.

CONTATTI

Prevendita: tutte le sere, escluso il giovedì, su www.cinemainvilla.it
​Informazioni: tel. 393 8570925 (orario 18/22) – www.villabardini.it – www.cinemainvilla.itì

IL PROGRAMMA PER CATEGORIE

La programmazione, a cura della Fondazione culturale Niels Stensen, offre una panoramica dei film più significativi della recente produzione raccolti per temi e tipologie di pubblico:

  • Lunedì sono dedicati a Sean Connery e al regista danese Thomas Vinterberg – premio Oscar miglior film Internazionale 2021 con “Un altro giro” (12 luglio).
  • Martedì omaggio al jazz su grande schermo (in collaborazione con Music Pool) da Paolo Conte (6 luglio) a Enrico Rava (27 luglio).
  • Mercoledì titoli da testi letterari – tra questi, “Nomadland” (7 luglio) e “Il mistero Henri Pick” (18 agosto), in collaborazione con il festival ‘La città dei Lettori’ che si terrà proprio a Villa Bardini dal 26 al 29 agosto.
  • Giovedì, come detto, propone film per famiglie, da “Il piccolo principe” (15 luglio) a “Il richiamo della foresta” (19 agosto).
  • Venerdì film in lingua originale con sottotitoli in italiano: “Il Concorso” (9 luglio), “Downton Abbey” (6 agosto)….
  • Sabato cinema francese protagonista – da “Un divano a Tunisi” (10 luglio) a “Il meglio deve ancora venire” (14 agosto)
  • Domenica si strizza l’occhio al mondo della moda: da “A single man” di (11 luglio) a “Personal Shopper” (22 agosto).

GLI EVENTI SPECIALI

  • Mercoledì 21 luglio a introdurre il film “La fine è il mio inizio” è Folco Terzani.
  • “Trash – la leggenda della piramide magica” è il film d’animazione che insegna le buone pratiche del riciclo, giovedì 29 luglio, alla presenza dei registi Luca Della Grotta e Francesco Dafano.

IL PROGRAMMA DEL CINEMA IN VILLA

Giovedì 15 luglio ore 21,15

Il piccolo principe di Mark Osborne (Francia 2015, 108′)

Nuova trasposizione del romanzo di Antoine de Saint-Exupéry, divenuto nel tempo un classico intramontabile rivolto ai lettori d’ogni età. Una costosa produzione francese diretta dal regista americano Mark Osborne, già artefice del successo del primo Kung Fu Panda. Piuttosto che mantenersi fedele al testo di partenza il film d’animazione, realizzato in parte in computer grafica e in parte in stop motion, si presenta come una sorta di seguito delle avventure narrate dal celebre scrittore francese.

Venerdì 16 luglio ore 21,15

The Father – nulla è come sembra di Florian Zeller (Fra/Gb 2020, 97′) v.o. ing – sott.ita

Un film dalla sceneggiatura perfetta, premiata giustamente con l’Oscar insieme all’interpretazione di un gigantesco Anthony Hopkins, alla sua seconda statuetta per il miglior attore protagonista dopo quella vinta nel 1992 per Il Silenzio degli Innocenti. Anthony ha 81 anni, vive da solo nel suo appartamento londinese e soffre di demenza senile. L’uomo rifiuta tutte le badanti che sua figlia cerca di imporgli. Esordio alla regia del drammaturgo francese Florian Zeller, che firma anche la sceneggiatura assieme a Christopher Hampton. Un intenso, immersivo, sofisticato e labirintico dramma da camera capace come pochi altri titoli sin qui prodotti di far provare allo spettatore cosa significhi essere affetto da una malattia terribile come l’Alzheimer. Da vedere in v.o. per godere appieno delle magistrali performance di Hopkins e della Colman.

Sabato 17 luglio ore 21,15

Roubaix une lumiere di Arnaud Desplechin (Fra 2019, 119’)

Presentato in Concorso a Cannes nel 2019 il film di Desplechin, uno dei cineasti più rigorosi e importanti del cinema transalpino contemporaneo, prende spunto da un caso di cronaca nera avvenuto a Roubaix (città natale del regista) nel 2002. La notte di Natale il commissario Daoud si ritrova a indagare sull’omicidio di una donna anziana. Ben presto i sospetti ricadono su due giovani donne, vicine di casa della signora. Cast e regista in stato di grazia.

Domenica 18 luglio ore 21,15

Pina di Wim Wenders (Ger 2011, 100’)

Un progetto che vede coinvolti Wim Wenders, la coreografa Pina Bausch e lo stereografo Alain Derobe. Una versione 3D di alcune celebri performance della grande coreografa e ballerina tedesca che a partire dal 1973 ha rivoluzionato il mondo della danza e del balletto con coreografie leggendarie, suggestive e impressionanti riproposte nel bel documentario diretto da Wenders.

Lunedì 19 luglio ore 21,15

Il sospetto di Thomas Vinterberg (Danimarca 2012, 106’)

Dopo un divorzio travagliato, Lucas – interpretato da un bravissimo Mads Mikkelsen giustamente premiato come miglior attore a Cannes 65 – ha una nuova compagna, un nuovo lavoro e un rapporto in via di ricostruzione con Markus, il figlio adolescente. Tuttavia, una piccola bugia gli fa piombare addosso sospetti e accuse di pedofilia, rischiando di distruggerlo.

Martedì 20 luglio ore 21,15

Extraliscio – Punk da Balera di Elisabetta Sgarbi (Italia 2020, 90’)

Sono stati tra le rivelazioni dell’ultimo Festival di Sanremo. La regista Elisabetta Sgarbi, produttrice degli Extraliscio nonché direttrice editoriale de La Nave di Teseo, ripercorre la storia della band capitanata da Mirco Mariani che ha saputo rinverdire la tradizione del liscio romagnolo di Casadei innervandola con ritmi e sonorità provenienti dalla musica elettronica, dal punk e dal rock.

Mercoledì 21 luglio ore 21,15

La fine è il mio inizio di Jo Baier (Italia 2010, 98’)

alla presenza di Folco Terzani

Il giornalista e scrittore Tiziano Terzani, giunto al termine della sua vita, scrive al figlio Folco (che vive a New York) chiedendogli di raggiungerlo a Orsigna, nell’appartata casa di famiglia in Toscana, per raccontargli la storia della sua vita, dai decenni trascorsi come corrispondente dall’Asia per Il Corriere della Sera e La Repubblica alle esperienze spirituali sull’Himalaya, dopo aver scoperto di avere un cancro. Un intenso dialogo tra padre e figlio, nell’incantata cornice dell’Appennino Pistoiese.

Giovedì 22 luglio ore 21,15

Lupin III – The first di Takashi Yamazaki (Giappone 2019, 93’)

Uscita in ritardo a causa della pandemia da Covid-19, questa nuova avventura del mitico Lupin e della sua banda, girata in un’inedita e ottima computer grafica, è ambientata in Brasile , col ladro gentiluomo a caccia del Diario di Bresson, un tesoro che nemmeno il nonno Arsène Lupin è mai riuscito a rubare.

Venerdì 23 luglio ore 21,15

Dolor y Gloria di Pedro Almodovar (Spa 2019, 113’) v.o. spa – sott.ita

Uno dei titoli più belli e importanti usciti nel 2019, che ha visto trionfare Antonio Banderas, attore feticcio del grande regista spagnolo, come miglior interprete maschile a Cannes 72. Dolor y Gloria parla della creazione artistica e di quanto sia difficile e doloroso separarla dalla propria vita e dalle passioni che le danno significato e speranza.

Sabato 24 luglio ore 21,15

Un’educazione parigina di Jean-Paul Civeyrac (Fra 2018, 136’)

Ètienne lascia la provincia per andare a studiare cinema all’università di Parigi. Lì conosce due coetanei che condividono la stessa passione, Mathias e Jean-Noel. Questa nuova avventura cambierà le loro vite, permettendo ai ragazzi di fare esperienze artistiche e amorose che prima non avrebbero potuto sognarsi.

Domenica 25 luglio ore 21,15

Yves Saint Laurent di Jalil Lespert (Francia 2014, 100’)

Dopo la morte di Christian Dior il giovanissimo Yves Saint Laurent viene designato come nuovo responsabile della rinomata maison francese. Nel corso della sua prima sfilata incontra Pierre Bergé, che diventerà il suo compagno di vita nonché socio in affari del prestigioso marchio d’alta moda Yves Saint Laurent.

Lunedì 26 luglio ore 21,15

Festen di Thomas Vinterberg (Danimarca 1998, 106’)

Girato interamente in video (e poi trasferito su pellicola) con telecamera a spalla, è il primo film appartenente al manifesto Dogma 95, fondato dai registi danesi Lars von Trier e Thomas Vinterberg. Nella grande tenuta di campagna fervono i preparativi per la grande festa in cui si celebra il sessantesimo compleanno di Helge Klingenfeldt, il patriarca della famiglia. Durante la cena il primogenito Christian, invitato a proporre un brindisi, si alza in piedi e invece dell’atteso discorso d’elogio del padre si lascia andare ad accuse pesantissime che scuotono l’intera famiglia e fanno cadere il gelo sui festeggiamenti.

Martedì 27 luglio ore 21,15

Enrico Rava. Note necessarie di Monica Affatato (Italia 2016, 97’)

“Quando tutto funziona, è una democrazia perfetta, che solo il jazz può creare” (Enrico Rava). Intessuto di musica e concerti, interviste e materiali esclusivi, e attraversato da riflessioni teoriche, il film conduce al nucleo segreto del jazz, a ciò che lo rende un linguaggio di libertà, oltre ad essere un genere musicale.

Mercoledì 28 luglio ore 21,15

Paolo Cognetti – Sogni di grande nord (Ita 2021, 82′)

Il documentario diretto da Dario Acocella vede lo scrittore Paolo Cognetti, vincitore del Premio Strega nel 2017,  cimentarsi in un viaggio nella natura selvaggia insieme all’amico e illustratore Nicola Magrin. Un percorso sulle orme dei più grandi autori della letteratura americana, da Hemingway a Thoreau, da London a Melville, fino alla tragica ed estrema esperienza vissuta da Christopher McCandless, noto ai più con lo pseudonimo di Alexander Supertramp, il viaggiatore che ha ispirato Sean Penn per la realizzazione di Into the wild.

Giovedì 29 luglio ore 21,15

Trash – la leggenda della piramide magica di Luca Della Grotta, Francesco Dafano

(italia 2020, 88’)

alla presenza dei registi Luca Della Grotta, Francesco Dafano

Sono abbastanza rari, purtroppo, i film d’animazione realizzati in Italia. Trash è il primo lungometraggio realizzato dalla società di produzione cinematografica Al One. Slim, una scatola di cartone rovinata, vive dentro un mercato assieme al suo amico Bubbles, una bottiglia da bibita gassata, e ad altri rifiuti. Rassegnato a sopravvivere nascondendosi dai Risucchiatori, le temibili macchine aspiratutto addette alla pulizia, si troverà a vivere un’avventura imprevista che cambierà il suo destino.

Venerdì 30 luglio ore 21,15

Marie Curie di Marie Noelle (Fra/Pol/Ger, 2016, 100’) v.o. fra – sott.ita

Il film si sofferma sugli anni più intensi e turbolenti nella vita di Marie Curie, la celebre fisica e matematica polacca naturalizzata francese. Dal 1905, anno in cui si reca a Stoccolma insieme al marito Pierre per la consegna del Premio Nobel per la scoperta della radioattività, al 1911, anno del secondo Premio Nobel. Nel mezzo la morte del marito e la successiva relazione col matematico Paul Langevin, destinata a suscitare scandalo perché l’uomo era sposato e padre di quattro figli.

Sabato 31 luglio ore 21,15

La brava moglie di Martin Provost (francia 2020, 96’)

Paulette Van Der Beck, interpretata dalla divina Juliette Binoche, nel suo istituto per casalinghe modello insegna con passione e convinzione a prendersi cura della propria abitazione e adempiere ai propri doveri coniugali. La sua vita e le sue idee vengono stravolte dopo essere rimasta vedova e in bancarotta. Tuttavia, la riscoperta di un antico amore e il vento del cambiamento del maggio del ‘68 sembrano trasformare la moglie perfetta in una donna libera e indipendente.

Domenica 1 agosto ore 21,15

The Dressmaker di Jocelyn Moorhouse (Australia 2015, 118’)

Australia, anni ‘50. Tilly Dunnage, interpretata da Kate Winslet, fa ritorno nella sua piccola città natale dopo aver vissuto per molti anni in Europa. Grazie alla sua bravura e professionalità, maturata presso le più importanti case di moda parigine, Tilly riuscirà a trasmettere alle sue concittadine il senso del bello e dell’eleganza, a rivalsa dei suoi detrattori, oltre a ricucire il rapporto con la madre e a trovare un nuovo e inaspettato amore.

Lunedì 2 agosto ore 21,15

Agente 007, missione Goldfinger di Guy Hamilton (Uk 1964, 109′)

Diciamolo: con buona pace dei vari Roger Moore, Timothy Dalton e Daniel Craig, l’agente segreto britannico con licenza di uccidere – nato dalla penna e dall’immaginazione di Ian Fleming – più amato e stiloso di sempre resta quello interpretato dal grande e impareggiabile Sean Connery. Goldfinger è uno dei titoli più amati e venerati dalle schiere di fan sparse per il globo terrestre di 007.

Martedì 3 agosto ore 21,15

In the mood for love di Wong Kar Wai (HongKong 2000, 98’)

Dopo l’anteprima online all’ultima edizione del Torino Film Festival, il capolavoro di Wong Kar-Wai torna in sala, a distanza di ventuno anni dalla prima uscita, nella magnifica e sfolgorante versione restaurata in 4K da L’Immagine Ritrovata di Bologna e dalla Criterion di New York. Nel loro amore, dolente e impossibile, Maggie Cheung e Tony Leung Chiu Wai non sono mai stati così belli e affascinanti.

Mercoledì 4 agosto ore 21,15

Il cattivo poeta di Gianluca Jodice (Ita 2020, 106′)
  1. Il giovane Giovanni Comini è appena stato promosso federale a Brescia. Il più giovane federale dell’Italia fascista viene convocato a Roma per una missione delicata, sorvegliare Gabriele d’Annunzio e riferire ogni sua mossa e parola ai vertici del partito, che guarda a lui con sospetto e ostilità e teme che possa essere d’intralcio all’imminente alleanza con la Germania di Adolf Hitler . Girato quasi interamente al Vittoriale, il film restituisce un ritratto partecipe e inedito del poeta e romanziere, interpretato da un efficace e misurato Sergio Castellitto.

Giovedì 5 agosto ore 21,15

Paddington di Paul King (Gb/Francia/Canada 2014, 97′)

L’orsetto Paddington, cresciuto nella giungla peruviana dalla zia Lucy, in seguito a un terremoto che ha distrutto la sua casa viene spedito a Londra, in cerca di una vita migliore. Giunto nella capitale inglese si ritrova solo e sperduto, fino a quando incontra la famiglia Brown che decide di aiutarlo e di ospitarlo. Per l’adorabile orsetto è l’inizio di una nuova avventura. Un brillante e divertente film per famiglie, godibile per grandi e piccini.

Venerdì 6 agosto ore 21,15

Downton Abbey di Michael Engler (UK, 2019, 122’) v.o. ing – sott.ita

Sequel dell’omonima, amatissima, serie TV inglese iniziata nel 2010 e terminata nel 2015 dopo 52 episodi, il film di Michael Engler non delude gli affezionati dello show e riesce abilmente a rivolgersi anche a chi non l’ha mai visto. Ambientato in una casa di campagna edoardiana agli inizi del XX secolo ruota attorno alle vicende della famiglia Crawley e del personale di servizio alle loro dipendenze.

Sabato 7 agosto ore 21,15

I profumi di Madame Walberg di Grégory Magne (Fra 2020, 100’)

Indipendente, egoista e capricciosa, Anne Walberg crea fragranze mettendo il suo incredibile talento al servizio di aziende di vario genere. Il suo nuovo autista, Guillaume, è l’unico che riesca a tenerle testa e forse, proprio per questo motivo, Madame Walberg sembra intenzionata a tenerselo stretto.

Domenica 8 agosto ore 21,15

Alexander McQueen – Il genio della moda di Ian Bonhote, Peter Ettedgui (GB, 2018, 111’)

Cresciuto nell’East London, Alexander McQueen era un comune ragazzo della working class inglese senza talenti o ambizioni particolari. Da adulto è riuscito a diventare uno degli artisti contemporanei più iconici e importanti. I due registi ci mostrano come ha fatto questo punk ribelle a conquistare il mondo dell’alta moda e perché ha deciso di allontanarsene al picco della sua fama.

Lunedì 9 agosto ore 21,15

Gli intoccabili di Brian De Palma (Usa 1987, 116′)

Il talento e il grande virtuosismo tecnico di Brian De Palma al servizio di uno dei film più entusiasmanti e iconici degli anni’80, con scene memorabili e leggendarie entrate da tempo nell’immaginario collettivo. Chicago, 1930. Durante il Proibizionismo Al Capone domina incontrastato sulla città dopo aver sgominato le bande rivali e aver corrotto diverse autorità cittadine e funzionari di polizia. Il giovane agente del Dipartimento del Tesoro Eliot Ness mette su una piccola squadra di agenti determinati e incorruttibili per stroncare i traffici illeciti del boss. Cast da urlo, con Sean Connery premiato con l’Oscar per il miglior attore non protagonista a svettare su tutti.

Martedì 10 agosto ore 21,15

Ultimo Tango a Parigi di Bernardo Bertolucci (Ita 1972, 136’)

Il film scandalo di Bernardo Bertolucci, considerato osceno dalla Cassazione Italiana che il 29 gennaio 1976 ordinò che ne venissero bruciati i negativi. Undici anni dopo una nuova sentenza stabilì la non oscenità del film, consentendone la riedizione. Nel 2018 il film è tornato in sala in una nuova versione restaurata in 4K con la supervisione del direttore della fotografia Vittorio Storaro. Un film epocale, con due interpreti indimenticabili che rispondono al nome di Marlon Brando e Maria Schneider, divenuto un classico del cinema erotico, tagliato e censurato in diversi paesi.

Mercoledì 11 agosto ore 21,15

L’amante russo di Danielle Arbid (Fra/Be 2020, 99′)

Un diplomatico russo sposato e una docente universitaria e madre separata, si incontrano di frequente per alcuni mesi nei sobborghi di Parigi. Il film di Danielle Arbid segue l’evolversi della loro passione, ripercorrendo le tappe di questo amore dall’inizio alla fine.

Giovedì 12 agosto ore 21,15

Paddington 2 di Paul King (Gb 2017, 97’)

Dopo il grande successo del primo capitolo, a distanza di tre anni arriva l’immancabile seguito delle avventure del tenero orsetto. Paddington vive felicemente con la famiglia Brown ed è diventato un membro popolare e amato da tutta la comunità. Un sequel ricco di trovate e dal ritmo indiavolato, accolto in modo trionfale dalla critica e dal pubblico tanto da divenire nell’aprile 2021 il film col più ampio punteggio su Rotten Tomatoes, spodestando  addirittura Quarto Potere di Orson Welles!

Venerdì 13 agosto ore 21,15

La Belle Epoque di Nicolas Bedos (Fra 2019, 110’) v.o. fra – sott.ita

Gli spettatori più attenti e curiosi si erano accorti di Nicolas Bedos a partire dal suo folgorante lungo d’esordio, Un amore sopra le righe. Due anni più tardi, alla seconda prova dietro la macchina da presa, il regista, attore e sceneggiatore francese conferma di avere un talento fuori dal comune supportato da un cast in stato di grazia. Victor, un sessantenne disilluso, ha la possibilità di rivivere, attraverso costosi artifici teatrali architettati da un brillante imprenditore, la settimana più bella della sua vita, quella in cui – quarant’anni prima – incontrò il suo grande amore.

Sabato 14 agosto ore 21,15

Il meglio deve ancora venire di Alexandre de La Patellière, Matthieu Delaporte

(Fra 2019, 117’)

Arthur e César, dai caratteri diversi se non antitetici, sono amici di vecchia data. In seguito a un incredibile equivoco, ambedue si convincono che l’altro abbia un male incurabile e decidono di recuperare il tempo perduto  godendosi appieno i giorni rimasti, tra ricordi del passato e nuove avventure destinate a lasciare un segno indelebile.

Domenica 15 agosto ore 21,15

Il filo nascosto Paul Thomas Anderson (USA, 2017, 130’)

Uno dei film più belli e importanti del nuovo millennio e di Paul Thomas Anderson, uno dei cineasti di punta del cinema americano contemporaneo. Ambientato negli anni ‘50, nella Londra del dopo guerra, il film, dalla messa in scena sontuosa, raffinata ed elegante, ruota attorno alla figura del rinomato e maniacale sarto Reynolds Woodcock, che vedrà la sua vita, da sempre controllata e pianificata, stravolta in seguito all’incontro con la giovane e determinata Alma.

Lunedì 16 agosto ore 21,15

Marnie di Alfred Hitchcock (Usa 1964, 130′)

L’omaggio a Sir Thomas Sean Connery termina con Marnie, thriller psicologico diretto da un altro Sir che risponde al nome di Alfred Joseph Hitchcock, ovvero uno dei più grandi e seminali autori della storia del cinema. La colonna sonora è firmata da Bernard Herrmann, la Marnie del titolo è interpretata da Tippi Hedren, la madre di Melanie Griffith. Come sempre Hitch si ritaglia un breve cameo (aguzzate la vista all’inizio del film!).

Martedì 17 agosto ore 21,15

Amazing Grace di Sydney Pollack, Alan Elliott (Usa 2018, 87′)

Il film racconta i due giorni di registrazione dell’omonimo album di Aretha Franklin, pubblicato nel 1972 dalla Atlantic Records. L’album gospel più venduto di tutti i tempi, con due milioni di copie nei soli Stati Uniti.

Mercoledì 18 agosto ore 21,15

Il mistero Henri Pick di Rémi Bezançon (Francia/ Belgio 2019, 100′)

Un critico letterario francese, interpretato dal sempre bravo Fabrice Luchini, indaga sul curioso e misterioso caso di Henri Pick, un pizzaiolo morto da due anni a cui è stata attribuita la paternità di un libro divenuto in breve tempo un incredibile bestseller. Ad aiutarlo nelle indagini Joséphine Pick, la figlia del pizzaiolo-scrittore.

Giovedì 19 agosto ore 21,15

Il richiamo della foresta di Chris Sanders (Usa 2020, 100′)

Quinta trasposizione cinematografica dell’omonimo e celebre romanzo scritto da Jack London nel 1904. Un’avventura dal fascino senza tempo con un protagonista a quattro zampe, incrocio di un San Bernardo e di un Collie Scozzese. Una storia d’amicizia tra il cane Buck e John, qui interpretato dall’instancabile e immarcescibile Harrison Ford.

Venerdì 20 agosto ore 21,15

Lezioni di Persiano di Vadim Perelman (Russia, Ger, 2020, 127’) v.o. ted/ing/fra – sott.ita

Nella Francia occupata del 1942 Giles viene catturato insieme ad altri ebrei dai nazisti e riesce a salvarsi da morte certa solo spacciandosi per persiano, grazie a un libro in suo possesso. Il giovane viene inviato in un campo di prigionia, dove viene preso sotto l’ala protettiva di un ufficiale tedesco intenzionato a imparare il persiano per trasferirsi a Teheran dopo la guerra. Per Giles è solo l’inizio di una drammatica e complicata lotta per la sopravvivenza.

Sabato 21 agosto ore 21,15

Gauguin – Viaggio a Tahiti di Edouard Deluc (Fra 2017, 102’)

Vincent Cassel dona il suo volto spigoloso e le sue movenze nervose alla figura del grande artista francese Paul Gauguin, che in preda alla disperazione e allo sconforto, nel 1891 decide di prendere quanto può dalla sua ultima, fallimentare, mostra e di lasciare Parigi per trasferirsi in Polinesia.

Domenica 22 agosto ore 21,15

Personal Shopper di Olivier Assayas (FRANCIA, 2016, 105’)

In Personal Shopper si rinnova la collaborazione tra Assayas e Kristen Stewart, iniziata nel 2014 con Sils Maria. I due titoli sono legati a filo doppio, rappresentano un formidabile dittico in cui la Stewart, una delle attrici più talentuose e popolari della sua generazione, ricopre il ruolo di una giovane assistente al servizio di una diva. Assayas continua a sperimentare, a interrogarsi e a interrogare il suo modo di fare cinema con una storia immersa negli sguardi, nei silenzi, nei pensieri e nelle attese della sua protagonista a cui rimane costantemente incollato, come impossibilitato a staccarsi dalla sua fisicità inquieta e magnetica, quasi astratta e ipnotica. Miglior regia a Cannes 69.