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IL GIGANTE AMATO DA TUTTI: IL DAVID

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Il David, lo conosciamo tutti, ma lo sapevi che quello che oggi è posto in Piazza della Signoria è un falso? Ebbene si una copia della maestosa statua che venne spostata nella celeberrima Galleria dell’Accademia.

Il David è una scultura in marmo realizzata da Michelangelo Buonarroti, tra il 1501 e il 1504. È alta 108 m compreso il basamento, e oggi viene conservata nella Galleria dell’Accademia.

Questo “Gigante”, così chiamato dai fiorentini per le sue imponenti dimensioni, viene considerato uno dei capolavori di scultura a livello mondiale. Rappresenta uno degli emblemi del Rinascimento nonché simbolo di Firenze e dell’Italia all’estero e da sempre viene considerato l‘ideale di bellezza maschile nell’arte così come la Venere di Botticelli è considerata il canone di bellezza femminile.

L’opera venne commissionata dai consoli dell’Arte della Lana e dall’Opera del Duomo di Firenze, per essere collocata all’esterno della cattedrale di Santa Maria del Fiore.

L’opera, ritrae l’eroe biblico (Re David) nel momento in cui si appresta ad affrontare Golia, molti ritengono che il David sia l’oggetto artistico più bello mai creato dall’uomo.

IL PROBLEMA DEL MARMO

Lavorare un blocco di marmo così grande era un’impresa impossibilequasi impossibile. Infatti era già stata tentata due volte. L’enorme blocco di marmo bianco destinato all’opera era già stato abbozzato prima da Agostino di Duccio e poi da Antonio Rossellino, ma poi era stato abbandonato da entrambi per le caratteristiche non ottimali del pezzo. Il problema principale era la fragilità del marmo, dovuta alla sua scarsa qualità, alla presenza di numerose fenditure e fori, detti taroli, e alla tendenza intrinseca, di quella tipologia di marmo, alla cottura, cioè alla perdita di coesione dei cristalli. Si riteneva inoltre che la forma del blocco fosse troppo alta e stretta, insufficiente per un pieno sviluppo anatomico della figura. La paura più grande era che una volta scolpito non fosse in grado di reggere il peso della figura sulle sole gambe.

Nonostante le difficoltà già evidenti, Michelangelo, poco più che venticinquenne, non si scoraggiò e, conscio del prestigio che gli avrebbe garantito un successo, accettò la sfida. Iniziò i lavori il 9 settembre 1501 e fece costruire un recinto di tavole attorno al suo campo di lavoro, per proteggersi dagli occhi dei curiosi e per mantenere quell’aura di mistero e attesa per i fiorentini. Il 25 gennaio 1504 la statua viene definita “quasi finita” e si procede a nominare una commissione per deciderne la collocazione.

 

COLLOCAZIONE

Il risultato superava di gran lunga le aspettative e non era più adatto per i contrafforti del Duomo, ma esigeva una collocazione più ambiziosa.

Si optò per una collocazione di massimo risalto, all’aperto, dominante e autorevole davanti a Palazzo Vecchio, come simbolo della Repubblica fiorentina, forte, vigile e vittoriosa contro i nemici.

 

Il gigante venne trasportato, in quattro giorni, con la partecipazione di più di quaranta uomini, incaricati di trainare e sorvegliare lo scorrimento all’interno di una gabbia lignea, che teneva il marmo prudentemente staccato dal fondo, scorrendo su travi unte di grasso di sego, per evitare vibrazioni che potessero danneggiarlo. Durante il tragitto, in una pausa notturna un gruppo di giovani fedeli alla fazione filo-medicea, estromessa dal potere, aggredì la statua prendendola a sassate, in quanto simbolo riconosciuto del governo repubblicano: il valore simbolico dell’opera era già estremamente evidente.

Michelangelo rifinì la statua sul posto dipingendo in oro il tronco d’albero dietro la gamba destra e aggiungendo delle ghirlande di ottone con foglie in rame dorato che cingevano la testa e la cinghia della fionda. A quel punto il David poteva essere collocato al suo posto, “fornito e scoperto di tutto“. Venne rivolto a sud-ovest, in segno di sfida alle popolazioni nemiche pronte ad attaccare Firenze.  Accanto a lui doveva essere posta anche un’altra statua, raffigurante Ercole, a simboleggiare la forza sia fisica (Ercole) sia intellettuale (David) dei fiorentini e della Signoria, ma non fu mai realizzata da Michelangelo e solo in seguito venne scolpita da Baccio Bandinelli.

 

TRASFERIMENTO

Nel 1872, viste le condizioni precarie di conservazione, la statua venne ricoverata nella Galleria dell’Accademia a Firenze. In piazza della Signoria, nel 1910, venne collocata una copia della statua, realizzata dallo scultore Luigi Arrighetti, vincitore di un apposito concorso indetto per la sua realizzazione.