LO SCOPPIO DEL CARRO A PORTE CHIUSE

LO SCOPPIO DEL CARRO A PORTE CHIUSE

Tra pochi giorni, come ogni anno da secoli, in occasione della Domenica di Pasqua ci sarà lo scoppio del Carro a Firenze. Ma sarà diverso: sarà a porte chiuse. Uno scoppio blindato, nel pieno rispetto delle norme vigenti per tutelare i cittadini rispetto all’emergenza sanitaria. Avrà un grande significato, rappresenterà una grande forza, determinazione, e voglia di non arrendersi al presente.

Lo scorso anno, il 2019, la pandemia non ha consentito lo svolgimento dell’evento, ma quest’anno lo scoppio ci sarà. Si terrà Domenica 4 Aprile, in Piazza Duomo alle 11, a porte chiuse e in forma ridotta, nel rispetto delle norme anti Covid19, alla presenza delle sole autorità.

 

CAMBIAMENTI

Non è previsto il corteo con il Brindellone, che verrà trasportato, come sempre, da Porta al Prato.

Non saranno presenti nemmeno tutte le celebrazioni che precedono lo scoppio del “Carro del Fuoco”.

Intorno alle 10:15 è comunque previsto il sorteggio per l’abbinamento delle partite del Torneo di San Giovanni, che siamo fiduciosi, di poter giocare, se le condizion dell’emergenza sanitaria lo consentiranno.

Non saranno ammessi giornalisti, fotografi, operatori tv, web e radio grazie a quanto emerso dalle valutazioni espresse nel Cosp, Comitato Provinciale Ordine e Sicurezza Pubblica) presieduto dal Prefetto. Il diritto di cronaca sarà comunque garantito mettendo a disposizione le fotografie del service ufficiale del Comune e le immagini in differita dell’emittente tv che ha vinto la selezione a evidenza pubblica bandita dal Comune di Firenze. Per questa edizione Toscana Tv trasmetterà l’evento in diretta sul canale 18 del digitale terrestre a partire dalle ore 9. Tutta l’area nei pressi del Duomo sarà interdetta dalle 7:00 di Domenica 4 Aprile fino al termine della cerimonia liturgica.

La celebrazione liturgica si svolgerà all’interno della Cattedrale di Santa Maria del Fiore alle ore 10:40 e potrà essere seguita in diretta streaming, sui siti web di Toscana Oggi e Radio Toscana.

RIPASSIAMO INSIEME LA STORIA

Le origini di questa tradizione risalgono ai tempi della prima crociata indetta per liberare il Santo Sepolcro dalle mani degli infedeli.

Si narra che il fiorentino Pazzino de’ Pazzi fu il primo a salire mura della città santa dove pose l’insegna bianca e vermiglia e per questo atto di valore, Goffredo di Buglione, comandante dei crociati gli donò tre schegge del Santo Sepolcro, che Pazzino portò a Firenze. Le tre pietre furono inizialmente conservate nel Palazzo dei Pazzi e quindi consegnate alla Chiesa di Santa Maria Sopra a Porta in Mercato Nuovo. Da quel momento i crociati nel giorno del sabato Santo si recano alla Chiesa della resurrezione per pregare e per prendere il fuoco Santo come segno di purificazione e portarlo in giro per tutta la città, cantando laudi. La storia ci racconta che il fuoco santo veniva acceso proprio con le scintille sprigionate dallo sfregamento delle tre schegge di pietra del Santo Sepolcro.

Con l’andar del tempo lo svolgimento della festa divenne sempre più articolato per cui venne introdotto l’uso di trasportare il fuoco santo con un carro trainato da pittoreschi buoi.

Oggi al centro del carro viene fissato il filo di ferro sul quale scivolerà una colombina meccanica e nel momento in cui raggiunge il mitico brindellone (una struttura alta 9 metri) si accendono centinaia di fuochi d’artificio, fumate di colori accompagnati da sibili e scoppi, da qui lo “scoppio del carro”.

Un’atmosfera molto emozionante e piena di suspense, dove tutti sperano che il razzo colpisca senza intoppi il carro e tutti i fuochi d’artificio esplodano, perché come vuole la tradizione questo significa che l’anno sarà fortunato.