L’OROLOGIO DI SANTA MARIA DEL FIORE VA AL CONTRARIO

L’OROLOGIO DI SANTA MARIA DEL FIORE VA AL CONTRARIO

Chi è Paolo Uccello?

Paolo di Dono è il vero nome di Paolo Uccello. L’appellativo “Uccello” gli è stato dato dal Vasari come una specie di soprannome legato alla sua passione per la pittura di animali, in particolare gli uccelli. Paolo Uccello ha vissuto tra il 1397 e il 1475 ed è uno dei grandi artisti del Rinascimento fiorentino.

Un vero e proprio “ragazzo di bottega”, la cui carriera parte dall’età di 10 anni quando era apprendista del Ghiberti insieme ad un altro Grande: Donatello.

La caratteristica principale di Paolo Uccello è la sua dinamicità raccontata dalle Arti del periodo in cui è vissuto e i viaggi in Europa che diventano possibili. Tutto ciò rappresenta e ricorda il periodo in cui in Europa stavano avvenendo dei grandi cambiamenti culturali.

Nel 1431 Paolo ritorna a Firenze e vi trova una delle più grandi “rivoluzioni culturali” dell’Arte occidentale: la prospettiva. Ciò influenza la sua arte. Da quel momento in poi la sua arte diventa un “mix” tra razionalismo imposto dalla visione prospettiva e le suggestioni nordiche.

 

Il tempo scorre al contrario

Paolo ha avuto l’occasione di lavorare a molte opere per il cantiere di Santa Maria del Fiore, ma una particolare riserva molta curiosità. Si tratta dell’Orologio della Controfacciata o Orologio di Santa Maria del Fiore.

Il quadrante è di 24 ore, espresse in numeri romani in ordine crescente ma antiorario, ecco perché viene chiamato l’orologio controcorrente. La lancetta si muove in senso antiorario “copiando” il movimento dell’ombra in una meridiana. La ventiquattresima ora non indica la mezzanotte bensì il tramonto del sole, secondo la consuetudine della cosiddetta Hora Italica.

Dato che l’ora del tramonto non è sempre la stessa, l’orologio viene regolato più volte l’anno in modo che l’ultima ora del giorno sia sempre quella del tramonto. Da questa si inizia il conteggio delle ore.

Come sappiamo che è un’opera di Paolo Uccello?

Ce lo dice il Vasari. Nelle sue Vite, il Vasari riporta:

“ Fece nel medesimo tempo (1436-1443) e nella stessa Chiesa ( Santa Maria del Fiore), di colorito,
la sfera dell’ore sopra alla porta principale dentro la Chiesa, con quattro teste ne’ canti colorite in fresco.”

 

Il mistero delle teste

Da questa citazione del Vasari sorge un dubbio, una grande leggenda. Non sappiamo con certezza chi rappresentino le “quattro teste ne’ canti colorite in fresco”. Si suppone che si tratti dei Quattro Evangelisti, ma non possiamo affermarlo perché mancano i tradizionali simboli di riferimento.

Per quanto strano, ambiguo e lontano dai nostri tempi sia, l’orologio merita una visita. Avete provato a leggere l’ora? Ci siete riusciti?.